Quello che accade alla cessione del quinto in caso di dimissioni o licenziamento rappresenta un quesito molto frequente tra i lavoratori che richiedono una consulenza. Se anche tu hai questo dubbio, con questa breve guida cercherò di aiutarti.

Come già riportato in un precedente articolo (guida pratica alla cessione del quinto), la Cessione del quinto è protetta da una polizza assicurativa proprio contro la perdita di impiego. Inoltre, il lavoratore garantisce il prestito con il proprio TFR accumulato.

Pertanto nel caso in cui un lavoratore presentasse le dimissioni o venisse licenziato, l’istituto finanziario si rivolgerà al datore di lavoro richiedendo il versamento del TFR del lavoratore accumulato negli anni pregressi.

E SE IL TFR NON BASTASSE A COPRIRE IL DEBITO RESIDUO?

In questo caso le strade percorribili sono due. La prima vede l’addebito della rata sulla nuova busta paga del contraente, qualora quest’ultimo trovi un nuovo impiego: il lavoratore continuerà a pagare le rate fino all’estinzione del debito. Qualora invece l’istituto finanziario non riuscisse ad addebitare la rata sul nuovo stipendio del lavoratore, interverrà l’assicurazione per saldare il debito residuo.

FACCIAMO UN ESEMPIO PRATICO

Ipotizziamo di avere una cessione del quinto in corso, il cui debito residuo ammonta ad € 8000. Il TFR cumulato ammonta a € 5000. Essendo quest’ultimo vincolato al soddisfacimento del debito, il suo ammontare verrà sottratto al valore residuo della cessione del quinto. 

Pertanto dovremo restituire ancora €3000 mediante addebito delle rate sulla nuova busta paga (qualora il lavoratore sottoscriva un un nuovo contratto di lavoro) o, qualora questa opzione non fosse percorribile, mediante l’intervento dell’ente assicurativo.

N.B. Gli istituti bancari richiedono il saldo del debito all’assicurazione solamente se non hanno modo di addebitare la rata al cliente. L’assicurazione interviene saldando il debito alla banca, acquisendo il credito nei confronti del cliente. Quindi quest’ultimo non sarà assolto dai propri impegni, ma sarà comunque tenuto a saldare il proprio debito all’ente assicurativo.

HAI DOMANDE O VUOI RICHIEDERE UNA CONSULENZA?

COMPILA IL MODULO ORA IL MODULO DI CONTATTO

Lascia un commento